Un gemellaggio per tutti


Si è svolto a Roma il primo incontro per avvicinare il Parco ad altri parchi nazionali, per lo sviluppo di progetti comuni e per promuovere il turismo destagionalizzato. Il 12 Novembre, presso la sede di rappresentanza del Ministero dell’Ambiente, si è tenuto un incontro formale tra i presidenti di tre Parchi nazionali, quello di La Maddalena, delle Cinque Terre e dell’Arcipelago Toscano, con la partecipazione del Ministro dell’Ambiente on. Alfonso Pecoraro- Scanio, il Direttore Generale Aldo Cosentino ed altri rappresentanti del Ministero dell’Ambiente ed istituzioni che operano nel campo della tutela dell’ambiente. Nel corso dell’incontro sono stati toccati alcuni importanti aspetti del gemellaggio; in particolare, un efficace coordinamento tra i tre Parchi, accomunati dalla presenza dei cetacei, consentirà di sviluppare in futuro concreti progetti, anche per ottenere finanziamenti dell’Unione Europa. L’idea del Presidente del Parco di La Maddalena, Giuseppe Bonanno, è proprio quella di creare una vera e propria rete di parchi dalle caratteristiche simili, in modo tale che le buone pratiche possano essere condivise dagli amministratori. All’incontro sono stati invitati, per le loro specifiche competenze in tema di protezione dell’ambiente, alcuni rappresentanti dell’E.N.E.A. (Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente), dell’A.P.A.T. (Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i servizi Tecnici), del CTS, che già collabora con l’Ente Parco per il Centro Ricerca Delfini di Stagnali, e di Legambiente.
Un altro preciso obiettivo del gemellaggio è inoltre quello di consentire un maggior afflusso turistico nei periodi di bassa stagione, generalmente preferiti dal turista ecosostenibile. Questo già avviene nel Parco delle Cinque Terre, nel quale il turismo è costante nel corso di tutto l’anno, e che costituisce un ottimo esempio di parco nazionale funzionante ed alla portata della popolazione locale. E’ proprio sulla scia del “modello Cinque Terre” che l’Ente Parco intende orientarsi per il futuro, favorendo una fruizione più intelligente e meno affollata delle inestimabili risorse ambientali di cui dispone l’Arcipelago di La Maddalena.