Mer, 14/11/2007 - 07:07 — enrico
Si è svolto a Roma il primo incontro per avvicinare
il Parco ad altri parchi nazionali, per lo
sviluppo di progetti comuni e per promuovere
il turismo destagionalizzato. Il 12 Novembre,
presso la sede di rappresentanza del Ministero
dell’Ambiente, si è tenuto un incontro formale
tra i presidenti di tre Parchi nazionali, quello
di La Maddalena, delle Cinque Terre e dell’Arcipelago
Toscano, con la partecipazione del
Ministro dell’Ambiente on. Alfonso Pecoraro-
Scanio, il Direttore Generale Aldo Cosentino
ed altri rappresentanti del Ministero dell’Ambiente
ed istituzioni che operano nel campo
della tutela dell’ambiente.
Nel corso dell’incontro sono stati toccati alcuni
importanti aspetti del gemellaggio; in particolare,
un efficace coordinamento tra i tre Parchi,
accomunati dalla presenza dei cetacei, consentirà
di sviluppare in futuro concreti progetti,
anche per ottenere finanziamenti dell’Unione
Europa. L’idea del Presidente del Parco di La
Maddalena, Giuseppe Bonanno, è proprio quella
di creare una vera e propria rete di parchi
dalle caratteristiche simili, in modo tale che le
buone pratiche possano essere condivise dagli
amministratori. All’incontro sono stati invitati,
per le loro specifiche competenze in tema di
protezione dell’ambiente, alcuni rappresentanti
dell’E.N.E.A. (Ente per le Nuove tecnologie,
l’Energia e l’Ambiente), dell’A.P.A.T. (Agenzia
per la Protezione dell’Ambiente e per i servizi
Tecnici), del CTS, che già collabora con l’Ente
Parco per il Centro Ricerca Delfini di Stagnali,
e di Legambiente.
Un altro preciso obiettivo del gemellaggio è
inoltre quello di consentire un maggior afflusso
turistico nei periodi di bassa stagione, generalmente
preferiti dal turista ecosostenibile. Questo
già avviene nel Parco delle Cinque Terre,
nel quale il turismo è costante nel corso di tutto
l’anno, e che costituisce un ottimo esempio
di parco nazionale funzionante ed alla portata
della popolazione locale. E’ proprio sulla scia
del “modello Cinque Terre” che l’Ente Parco
intende orientarsi per il futuro, favorendo una
fruizione più intelligente e meno affollata delle
inestimabili risorse ambientali di cui dispone
l’Arcipelago di La Maddalena.