Mer, 31/10/2007 - 07:06 — enrico
All’opinione pubblica ed alla gente spesso sfugge l’importanza
della “biodiversità”, un concetto dall’alto valore
scientifico ma spesso ignorato. Per biodiversità si
intende la coesistenza, all’interno di un ecosistema, di
diverse specie vegetali e animali, in modo da assicurare
nel futuro la stabilità delle interazioni tra tali specie
e l’ambiente circostante.
Un Parco nazionale deve far proprio un simile concetto
alla luce dell’altissimo valore ambientale che
esso racchiude. In certe fasi storiche la biodiversità ha
significato che alcune caratteristiche delle specie animali
e vegetali, talvolta neppure visibili dall’uomo,
e riconducibili appunto al concetto di biodiversità,
hanno consentito la sopravvivenza di intere specie e il
mantenimento di un equilibrio tra queste e l’ambiente,
in modo tale che nel futuro fosse garantita la loro esistenza.
L’inserimento di alcune specie aliene, che non fanno
parte di un ecosistema, come avviene per i cinghiali,
può distruggere l’equilibrio e determinare la scomparsa
delle altre specie, animali e vegetali, che erano
presenti. Ecco perché il Parco ha assunto l’impegno di
diminuire la presenza dei cinghiali a Caprera, che nel
corso degli scorsi anni hanno comunque arrecato un
danno ambientale.