Pragmatismo e dialogo: solo così è possibile lo sviluppo


Lo scontro frontale tra due soggetti diversi comporta la necessità di dover intraprendere un cammino in salita che potrebbe portare un’economia locale, con i suoi riflessi concreti sulla collettività, ad un crollo rovinoso.
Qualora ciò dovesse accadere, la responsabilità dovrebbe essere ricondotta all’autore dello scontro, e non certamente a chi ne è l’oggetto. Per il bene di una comunità, forse, sarebbe più opportuno abbandonare progetti irrealizzabili nel breve periodo, concentrarsi su idee concrete e stabilire una linea d’azione comune per consentire alla comunità stessa di sopravvivere ad un periodo di difficoltà e cercare, in seguito, un vero e proprio rilancio.
Non si può affermare: “sono contrario al Parco e basta”, poiché qualunque interlocutore istituzionale, rendendosi conto della mancanza di alternative credibili e compatibili con le disposizioni attualmente previste dalla legge quadro sulle aree protette, finirebbe soltanto per rilevare l’assenza di credibilità di chi propone certe soluzioni. Occorrerebbe invece presentare proprio idee alternative; questo, però, finora non è avvenuto.
E’ proprio la mancanza di idee concrete e di modelli alternativi per lo sviluppo dell’economia a preoccupare molti cittadini, e ad aver fatto assumere, al Presidente dell’Ente Parco, una posizione difensiva ma certamente aperta al dialogo ed alla collaborazione.
Fino a quando l’amministrazione comunale continuerà a discutere in modo poco costruttivo dell’Ente Parco, ben consapevole del fatto che solo una legge dello stato può modificare la legge istitutiva dell’Ente, ci sarà da preoccuparsi. Forse, come ha avuto modo di sottolineare il conduttore della trasmissione di Rai Utile alla quale martedì 11 settembre ha partecipato il Presidente dell’Ente Parco e nella quale è intervenuto anche il Sindaco di La Maddalena, occorrerebbe un po’ più di pragmatismo anziché mantenere alcune rigide posizioni per partito preso.
Il Parco di oggi non è più il Parco di cinque anni fa, ed il Presidente Bonanno ha fatto tutto il possibile, già da molti mesi, per mettere in chiaro questo concetto. Adesso è possibile un sereno e disteso confronto tra le istituzioni, e c’è un ampio spazio per il dialogo costruttivo.
Vorrei però rilevare che, almeno su un punto, tra Parco e Comune c’è sintonia: recentemente il Sindaco ha infatti presentato l’idea di un Consorzio unico per gli operatori a mare. L’idea, tuttavia, era già contenuta nella bozza di disciplinare che il Parco aveva sottoposto all’attenzione dell’amministrazione comunale circa due mesi fa: evidentemente alcune idee, talora definite “stravaganti”, sono piaciute, e questo è un elemento importante. C’è perciò da augurarsi che anche in futuro alcune idee possano tramutarsi in soluzioni concrete comuni.